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Casa Produttrice

 

CDV

 

Sviluppatore

 

Revolution of Strategy

 

Distributore

 

Leader

 

Data di Uscita

 

Aprile 2006

 

Lingua

 

Sottotitoli in Italiano

 

Genere

 

RTS

AMERICAN CONQUEST:
DIVIDED NATION

 

Piattaforma

 

PC

 

Fascia di Età

 

Dai 12 anni in su

 

N° Giocatori

 

1 Giocatore + Multiplayer in Lan/Internet

 

Link

 

Sito Ufficiale

CDV

Leader

  

Hardware PC

 

I requisiti minimi sono: sistema operativo Windows 98/Me/2000/XP, processore a 2 GHz, 256 MB di RAM, scheda video 3D compatibili DirectX 9, scheda audio compatibile DirectX, 2.5 GB di spazio su HD.

 

Giochi Simili

 

Rome: Total War

Imperial Glory

 

 

 

 

 

Recensione del Gioco

 

PANORAMICA

 

American Conquest: Divided Nation è ambientato durante la guerra di secessione americana. Alla guida dei nordisti o dei sudisti dovremo affrontare le battaglie campali del periodo muovendo grandi masse di truppe su alcuni dei campi di battaglia più celebri della storia.  Come nel precedente episodio, la ricostruzione degli eventi è decisamente accurata e uno dei punti forti dell’intera produzione; il lavoro di ricerca è evidente e molto è stato fatto per rendere il più possibile plausibili le battaglie.
Nelle partite single player dovremo solitamente gestire sin da subito un grande esercito, avremo una grande quantità di risorse e non dovremo perdere tempo a costruire o gestire edifici di raccolta e accumulo; dovremo, insomma, data una certa quantità di risorse, gestire i movimenti delle nostre armate per cercare di sopraffare il nemico. Nella modalità multigiocatore e sulle mappe casuali ci troveremo, invece, alle prese con problematiche più tipiche degli RTS; dovremo costruire degli edifici, creare una forza lavoro adeguata alla raccolta delle diverse risorse necessarie, generare un esercito il più potente possibile e partire alla carica dell’avversario. L’interfaccia è quella tipica del genere e permette di gestire le unità in modo discreto. Una grossa lacuna invece, è la Fog of War, rimasta invariata. Già nel 2003 era assurda una copertura della mappa che non tenesse conto del campo visivo effettivo, soprattutto in uno strategico che mira al realismo. Riproporre oggi un sistema che attribuisce alle truppe un campo visivo arbitrario stabilito non si sa in base a quali calcoli è abbastanza frustrante. Tanto per fare un esempio, possiamo scrutare la situazione di una foresta, se questa rientra nel nostro “cerchio visivo” ma non possiamo osservare tutta una pianura libera e, teoricamente, limpida se è troppo estesa. Per quanto riguarda l' IA, come nella versione precedente la CPU si è dimostrata un avversario in grado di metterci in difficoltà in più di un occasione, anche ai livelli di difficoltà meno elevati. In effetti affrontare battaglie campali combattute fra centinaia di truppe ha ancora il suo fascino! Per quanto riguarda la componente multiplayer del gioco non ci sono innovazioni molto significative rispetto agli altri titoli del genere. Le modalità giocabili sono le solite e vanno dal cattura la bandiera alla modalità cooperativa, fino al puro deathmatch. Potranno essere affrontate sfidando da 2 a 8 giocatori. Il sistema di gioco multy è molto ben curato ed offre lo stesso sistema a lobby già visto nei titoli Ubisoft.

 

COMPARTO TECNICO

 

Se la possibilità di poter gestire tante unità era una novità assoluta quando il primo American Conquest vide la luce, adesso con i vari Rome: Total War e Imperial Glory questa componente perde molto del suo valore. Gli sprite delle unità in due dimensioni appaiono infatti anacronistici e le animazioni sono estremamente approssimative. La mancanza di un minimo di fisica in tempo reale o di effetti grafici quali esplosioni ed affini compromette del tutto l'elemento relativo alla dinamicità. Anche dal punto di vista sonoro non ci siamo, in quanto tutti gli effetti audio sono estremamente ripetitivi e poco realistici. Manca anche la risposta delle unità al nostro richiamo, componente che è sempre stata presente negli RTS da dieci anni a questa parte. L'unico elemento realmente positivo da questo punto di vista è quello relativo alle musiche di accompagnamento, le quali si rivelano azzeccate in relazione all'ambientazione che il prodotto intende ricalcare.

 

CONCLUSIONI

 

American Conquest: Divided Nation non è di certo un titolo che segnerà la storia del genere, ma sicuramente ci può dimostrare come un gameplay ben curato possa sopperire alla mancanza di un motore grafico all’avanguardia. Anche questa volta CDV ha messo in commercio un prodotto valido sotto molti punti di vista, che gli amanti della strategia e della tattica potranno giocare in tutta tranquillità.

Voto

 

8
 

Recensione realizzata da LUKE

 

 

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