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Casa Produttrice

 

Namco

 

Sviluppatore

 

Monolith Software

 

Distributore

 

Nintendo

 

Data di Uscita

 

Aprile 2005

 

Lingua

 

Sottotitoli in Italiano

 

Genere

 

GDR

BATEN KAITOS: ETERNAL WINGS AND THE LOST OCEAN

 

Piattaforma

 

NGC

Fascia di Età

 

Dai 12 anni in su

 

N° Giocatori

 

1 Giocatore

 

Link

 

Sito Ufficiale

Monolith Software

Nintendo

  

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Skies of Arcadia Legend
Tales of Symphonia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Recensione

A rinfoltire il cubo di giochi di ruolo ci pensa la Namco aiutata da Monolith Software, che tuttavia ci consegna un titolo poco ispirato, lontano dai veri capolavori del genere, ma che riesce a fornire comunque un certo numero di ore di divertimento, tralasciando qualche difetto, che con un po’ di cura in più sarebbe potuto essere evitato.
         "Baten Kaitos" significa letteralmente "nella pancia della balena", a indicare il suggestivo presupposto narrativo celato dietro le affascinanti ambientazioni del gioco. L'originale universo della Monlith Software gravita, infatti, nelle inospitali fauci di una divinità solo apparentemente bandita, a formare un arcipelago di continenti sospesi ove prima giaceva un immenso oceano (concetto ereditato in un certo senso da Skies of Arcadia). Tuttavia, però, l’ambientazione risulta indiscutibilmente caratteristica ed espressiva, guastata però da un design dei personaggi a livelli troppo bassi, con mancanza quasi totale di carisma e con dialoghi talora banali. Il doppiaggio americano risulta sottotono (per restare sempre in tema, al contrario quello di Tales of Symphonia risulta una goduria in confronto). Ai dialoghi manca il mordente che invoglia ad andare avanti e scoprire cosa succede dopo.
         La trama, come si è già accennato prima, risulta piatta e senza quasi colpi di scena. Il protagonista della storia è Kalas vittima di una misteriosa amnesia che lo porterà a far luce sull'assassinio del nonno e a sventare i piani segreti di un impero malvagio. Dal punto di vista del gameplay si ha la mancanza di incontri casuali, un po’ come Chrono Trigger; mentre dal punto di vista della gestione del combattimento, esso si svolge con sfide a carte. Ovviamente non sono carte di "briscola", ma si tratta di carte particolari denominate “magnus” che possono essere collezionate (vi sono circa 1000 carte da trovare) ed utilizzate per creare un mazzo personale.
        Le "magnus" sono impiegabili in combattimento come strumenti offensivi o protettivi, ereditano a tutti gli effetti le funzioni normalmente rivestite dalle armi e dagli incantesimi negli RPG più tradizionali, ma consentono anche di conservare l'essenza degli oggetti reperiti durante il tragitto. Con il procedere del gioco e l’accumulo di esperienza, si può raggiungere un buon numero di carte nel proprio inventario e costruire mazzi sempre più potenti in modo da creare combo più potenti.

 

Conclusioni


In conclusione, Baten Kaitos è un titolo godibile e abbastanza longevo (ci sono circa 50 ore di gioco), ma lontano dagli standard Nintendo. Considerando però la quasi assenza di GDR sul cubo, si può fare un pensierino sull’acquisto del titolo; magari se si è fortunati si può trovare di seconda mano. Alla prossima! Età consigliata 12+

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Voto

 

7

 

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ScreenShot