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Casa Produttrice

 

Microsoft Game Studios

 

Sviluppatore

 

Gas Powered Games

 

Distributore

 

Leader

 

Data di Uscita

 

Settembre 2005

 

Lingua

 

Sottotitoli in Italiano

 

Genere

 

Action - RPG

DUNGEON SIEGE II

 

Piattaforma

 

PC

Fascia di Età

 

Dai 16 anni in su

 

N° Giocatori

 

1 Giocatore + Multiplayer Online o Lan

 

Link

 

Sito Ufficiale

Gas Powered Games

Leader

  

Hardware PC

 

I requisiti minimi sono: sistema operativo Windows XP SP1, processore a 1 GHz, 256 MB di RAM, scheda video 3D con 64MB di Ram (Ati Radeon 7000 o Nvidia Quadro), scheda audio compatibile DirectX, 4 GB di spazio su HD.

 

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Recensione del Gioco

 

PANORAMICA

 

Dungeon Siege II è un titolo classico per il suo genere e semplificato fino all'osso per essere digeribile da qualsiasi tipo di utente. E' difatti possibile creare il proprio alter-ego senza "arroventarsi" il cervello attraverso la lettura di statistiche o descrizioni complesse. Il nostro personaggio verrà creato semplicemente scegliendo fra le razze disponibili (Elf, Dryad, Half Giant e Human), ognuna dotata di bonus che la rende più adatta a ricoprire un certo percorso di sviluppo. Questo ovviamente non crea nessun vincolo, semplicemente le statistiche di partenza dei personaggi, indicano una certa attitudine che si è liberi anche d'ignorare. Non aspettatevi però, a livello estetico, un alto grado di personalizzazione del vostro eroe\eroina: ogni razza offre infatti, a parte la scelta del sesso, poche opzioni per la scelta dell'aspetto, dell'acconciatura e dei colori dei capelli. Ovviamente non si può fare tutto da soli, quindi non resta che arruolare quanti più alleati possibile, operazione più semplice a dirsi che a farsi, visto che la gilda dei Guerrieri pretende un dazio in denaro per dar la possibilità di allargare il party. Oltretutto, il numero dei membri del party varia in base alla difficoltà del gioco. In modalità “Mercenary” si può costituire un gruppo formato da un massimo di quattro elementi, che diventano cinque a difficoltà “Veteran” e sei giocando a livello “Elite”. I diversi livelli di difficoltà però si sbloccano finendo il gioco più volte, in altre parole,  per avere il piacere di giocare con un party completo da sei,  mettete in conto di completare Dungeon Siege II tre volte. In ogni caso, il limite nel numero dei "compagni di avventura" assoldabili non implica che il gioco sia avaro di candidati. Nel corso dell'avventura incontreremo infatti molti valenti guerrieri disposti a unirsi al nostro gruppo e le scelte compiute non vanno mai considerate definitive. Ogni elemento del gruppo, eccezion fatta ovviamente per il protagonista, può essere dismesso e lasciato in attesa alla Taverna, scegliendo un nuovo personaggio pronto a prenderne il posto. Sia i membri del gruppo effettivo che quelli lasciati alla taverna (fino a un massimo di venti), se si decide di giocare online in multiplayer, possono poi eventualmente essere importati, compreso il cosiddetto "Pet". Un elemento originale di questo titolo è proprio la possibilità di acquistare da un apposito venditore un sorta di "cucciolo": il Pet è un animale (lupo, scorpione o un essere “elementale”) che prende a tutti gli effetti il posto di un membro del party, può avere anche lui una classe (magica o melee) e va accudito per farlo progredire nel gioco, nutrendolo per rafforzarne le caratteristiche, esattamente come fosse un qualsiasi membro del gruppo. Le prime battute di Dungeon Siege II, poi, non sono particolarmente esaltanti: è vero che le prime fasi in genere assolvono al ruolo di tutorial, ma in questo caso ci si trova di fronte a una serie di compiti piuttosto noiosi. Fortunatamente, superate queste prime fasi poco esaltanti, il ritmo diventa più incalzante e non è difficile farsi prendere dalla smania di distruggere qualsiasi cosa ci si pari davanti, incentivati anche dai numerosi "drop" lasciati dai mostri. Infatti, c'è una vasta scelta di armi ed equipaggiamenti che si possono trovare nelle classiche stanze segrete, negli scrigni che si trovano esplorando ogni anfratto o semplicemente lasciate dai mostri uccisi. Equipaggiamenti che possono essere rari, divisi in "collezioni" nelle quali ogni pezzo fornisce bonus aggiuntivi in base a quanti pezzi del "set" indossiamo o semplicemente da incantare con i bonus che più ci interessano. Infatti, si possono trovare (o acquistare) reagenti per far incantare pezzi di armature o armi con statistiche che possono ad esempio alzare il mana ai maghi, riflettere sul nemico il danno subito, aumentare la rigenerazione dei punti ferita. Questo poi si riflette anche sulla gestione degli spazi nell'inventario: fra tutto quello che si può raccogliere dai mostri, quello che si trova negli scrigni, le classiche pozioni e i reagenti. Immancabilmente, siamo poi costretti ad abbandonare momentaneamente un dungeon per ritornare in città attraverso le magie di portali, allo scopo di vendere tutto quel che non ci interessa. Grazie a tutti gli scontri proposti dalla trama, i nostri eroi guadagnano punti esperienza, incrementando le proprie statistiche e aumentando di livello, ottenendo punti da spendere per sviluppare diverse abilità. Ogni personaggio può specializzarsi in quattro discipline: Melee, Ranger, Combat Magic e Nature Magic. Melee è l'arte del guerriero che combatte corpo a corpo; Ranger consente di specializzarsi con armi a lungo raggio; Combat Magic permette di utilizzare incantesimi offensivi; Nature Magic permette di lanciare magie curative, difensive e in grado di potenziare il gruppo. Per dirigere un personaggio verso una disciplina o l'altra, basta semplicemente impegnarlo in azioni coerenti con il percorso di sviluppo scelto.  Un mago che userà sempre incantesimi curativi, aumenterà quindi il suo livello di Nature Magic, mentre un personaggio che attacca sempre in corpo a corpo, aumenterà il suo livello in Melee. Ognuna di queste discipline può essere ulteriormente specializzata attraverso abilità (skill) da adottare assegnando i punti che si guadagnano: ad esempio potremo specializzare il nostro guerriero nell'uso delle armi a due mani o nell'uso di armi a una mano con lo scudo, mentre il ranger può essere ulteriormente specializzato all'uso di balestre o armi da lancio aumentandone così il danno o la percentuale di efficacia. Questo sistema consente al giocatore di decidere in autonomia e in modo molto semplice lo sviluppo di ogni singolo membro del party, portando i vari personaggi verso le specializzazioni che più lo aggradano, potenziandone alcuni aspetti per adattarli al proprio stile di gioco. Un sistema che, al di là della sua comodità e semplicità, è in grado di appagare sia i neofiti che i giocatori più smaliziati, dando la possibilità ai propri eroi di diventare veramente letali se specializzati con dovizia. Inoltre, si hanno a disposizione mosse speciali dagli effetti devastanti che, se prontamente utilizzate, possono rivelarsi fondamentali per capovolgere gli esiti di uno scontro.

 

COMPARTO TECNICO

 

Graficamente Dungeon Siege II si presenta ricco di effetti visivi, di ambienti riccamente caratterizzati e di effetti luce molto ben congeniati. Completamente in 3D, grazie allo zoom il gioco permette sia di giocare con una visuale ravvicinata sia di posizionarsi con la più classica visuale isometrica. I modelli poligonali dei personaggi lasciano invece un po' a desiderare, anche dal punto di vista artistico. I dialoghi sono generalmente ben doppiati, anche se non sempre le voci risultano azzeccate, gli effetti sonori sono invece piacevoli e la colonna sonora, che assolve al compito di accompagnarci lungo le missioni, presenta temi abbastanza ripetitivi ma tutto sommato gradevoli.

 

CONCLUSIONI

 

Dungeon Siege II è il titolo che uno si aspetta da un degno rappresentante del genere  "alla Diablo", con tutti i pregi e i difetti che questo comporta. Linearità e ripetitività sono una caratteristica radicata di questo tipo di giochi ma Dungeon Siege II offre comunque la sua dose di divertimento proprio nell'azione frenetica, nello sviluppo dei personaggi e nei ricchi "bottini" che ci premiano per tanta fatica. La semplicità nell'interfaccia e nel modo in cui vengono gestite le quest e lo sviluppo dei personaggi, rendono questo titolo adatto anche ai meno esperti. Insomma è consigliato a tutti.

Voto

 

9
 

Recensione realizzata da LUKE

 

 

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