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Casa Produttrice

 

Atari

 

Sviluppatore

 

Quantic Dream

 

Distributore

 

Atari Italia

 

Data di Uscita

 

Settembre 2005

 

Lingua

 

Tutto in Italiano

 

Genere

 

Avventura

FAHRENHEIT

 

Piattaforma

 

PC   XBOX   PS2

Fascia di Età

 

Dai 16 anni in su

 

N° Giocatori

 

1 Giocatore

 

Link

 

Sito Ufficiale

Atari Italia

  

Hardware PC

 

I requisiti minimi sono: sistema operativo Windows 98/Me/2000/XP, processore a 800 MHz, 128 MB di RAM, scheda video GeForce 1 o equivalente, scheda audio compatibile DirectX, 2.1 GB di spazio su HD, DirectX 8.1

 

Giochi Simili

 

Syberia II

Blade Runner

 

 

 

 

 

Recensione del Gioco

 

PANORAMICA

 

I ragazzi di casa Quantic Dream ci propongono uno fra i migliori videogiochi cinematografici esistenti al momento sul mercato. In Fahrenheit interpreteremo Lucas, un ragazzo come tanti..... colpevole "solo" di un efferato omicidio. Il problema maggiore risiede nel fatto che noi stessi non ci ricorderemo nulla o poco di quanto accaduto.
La prima cosa che balza subito agli occhi all'avvio del gioco sta proprio nell'interfaccia principale. Difatti ci troveremo di fronte delle scritte come "nuovo filmato" o "capitoli". Prima di procedere con l'avventura, sarà lo stesso "padre" di Fahrenheit, David Cage, che trasmigrato nello schermo ci spiegherà per filo e per segno quello che potremo fare in una sorta di tutorial. La fatica di Cage e soci è un gioco strutturato come un film, anzi qualcosa di più complesso: è diviso in scene a loro volta organizzate in sequenze temporali. Quello che al giocatore viene chiesto, è interpretare una scena, scegliere la telecamera che preferite e indirizzare la storia come più vi aggrada. Per farlo sarete chiamati a muovere il vostro personaggio nel contesto cercando di perseguire il proprio scopo. Ciascuna scena è storia a sè e quasi in ogni momento vi toccherà prendere decisioni che possono cambiare il corso delle cose: un'azione compiuta, una domanda in un dialogo oppure una risposta cruciale. Niente grossi bivi in stile Blade Runner solo piccoli ricorsi storici. Non si tratta comunque di un'avventura classica: non si ha un'inventario ne tanto meno dobbiamo raccogliere ogni sorta d'oggetto. Semplicemente bisogna pensare in modo naturale, esempio: Dove mi potrei nascondere...? oppure, è bene che mi faccia vedere in queste condizzioni o....?
Ho parlato prima di sequenze temporali, vediamo come si traduce il tutto all'interno di Fahrenheit. Il tempo gioca un ruolo fondamentale in qualsiasi momento, sia che stiate dialogando, sia che siate alle prese con alcune sezioni particolari di gioco. Il buon Cage ha ben pensato di spezzettare lo schermo in tanti riquadri (un pò come accade per il film Hulk o 24). In quello più grande vi sarà il personaggio (Voi), negli altri vi possono essere degli obiettivi oppure la minaccia in corso. A fronte di tutto questo una barra temporale che si rimpicciolirà impietosa nell'attesa di una vostra scelta veloce quanto accurata, per poter proseguire nell'avventura.
Per ultima analizziamo la vera azione. Quando il nostro personaggio dovrà realmente muovere le mani, appariranno delle sequenze di direzione colorate da rispettare con discreta precisione (mediante la pressione dei tasti oppure le leve analogiche del pad). Il ritmo dell'azione va di pari passo con quello della sequenza dei tasti e i movimenti dell'attore digitale si sposano con le direzioni impartite. E si sbaglia? Dipende dal momento: potrebbe capitarvi di ripetere un pezzo di conseguenza di osservare il filmato continuare in maniera del tutto naturale; in ogni caso, vi troverete una vita in meno e quando le finite tutte, ripetete la scena d'accapo. Insomma...Cage e compagni hanno ben pensato di trasformarci in registi di un'avventura che sicuramente lascierà un segno profondo in tutti noi.

 

COMPARTO TECNICO

 

Nonostante il lavoro di restauro e abbellimento, è evidente come questo titolo sia stato concepito su PS2. La mappatura di  New York è molto vicina alla realtà, ma le texture che compongono i personaggi risultano spigolose. Il prodotto non soffre di bug o compenetrazioni poligonali, però è anche vero che è stato aggiunto un filtro grafico (in stile vecchia pellicola) per camuffare eventuali magagne.
Il comparto sonoro invece è stato ben realizzato. I dialoghi sono ben campionati, le voci si "legano" in maniera appropriata ai vari personaggi, mentre le atmosfere acustiche riescono a trasmettere il giusto pathos. La trama congeniata e rifinita in vero stile cinematografico saprà comunque far passare in secondo piano eventuali sbavature tecniche.

 

CONCLUSIONI

 

Cinema e videogiochi possono andare nella stessa direzione? Giocando questo Fahrenheit la risposta sembra proprio di si. David Cage ha svolto un ottimo lavoro a parer mio. Anche se non siamo in presenza della massima perfezione (purtroppo non esisterà mai), questo gioco saprà coinvolgere il giocatore a tal punto d'indurlo a "mangiarsi" i capitoli uno dietro l'altro. Un prodotto che consiglio assolutamente a tutti quanti.

Voto

 

9,5
 

Recensione realizzata da LUKE

 

 

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