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Casa Produttrice

 

Konami

 

Sviluppatore

 

Silicon Knights

 

Distributore

 

Halifax

 

Data di Uscita

 

Aprile 2004

 

Lingua

 

Sottotitoli in Italiano

 

Genere

 

Stealth Action

METAL GEAR SOLID: THE TWIN SNAKES

 

Piattaforma

 

NGC

Fascia di Età

 

Dai 16 anni in su

 

N° Giocatori

 

1 Giocatori

 

Link

 

Sito Ufficiale del Gioco

Konami

Halifax

  

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Recensione

Finalmente è arrivato su Cubo, il migliore episodio della serie di Metal Gear (senza nulla togliere a MGS2 per PS2 e XBox), uscito qualche anno fa per PS, e suscitando ottimi consensi sia come trama che come level design (anche se purtroppo il doppiaggio lasciava a desiderare; era molto meglio il parlato inglese). In questo episodio su Cubo Silicon Knights e Konami riprendono tutto quello che c’era nell'episodio originale migliorandolo all’ennesima potenza e rivestendolo della veste grafica vista in MGS2.
Per i neofiti, in MG vestiremo i panni di Solid Snake, una segretissima spia mandata in solitario per una missione segreta d'infiltrazione in una base nemica (e di più non voglio dire, perché non solo la trama è complessa, ma anche per non rivelare i momenti-chiave di questa avventura). Nel gioco predomina una forte componente stealth, ovvero riuscire ad attraversare più o meno vivi aree sorvegliate, in maniera più silenziosa possibile e senza essere avvistati. L’Intelligenza Artificiale (IA) è stata molto migliorata, rispetto alla versione originale, rendendolo ancora più difficile e inoltre sono state inserite nuove mosse e azioni che Solid Snake può compiere (ad esempio chiudere guardie stordite dentro gli armadietti per non far allarmare altre guardie, ecc…). Per il resto, dal radar al menù, dal Codec agli scenari, non ci sono vistosi cambiamenti. I filmati originali di intermezzo sono stati abbandonati per altri di maggior impatto dal taglio molto più cinematografico, alternati a filmati-documento reali, per rendere più realistica la storia. Il tutto è stato affidato al regista giapponese Ryuhey Kitamura.
Purtroppo non si è riuscito ad eliminare alcuni piccoli difetti di derivazione 32-bit (come l’appiattimento automatico sul muro quando Solid si avvicina, ecc.) rendendo la giocabilità un po’ macchinosa, ma sono solo piccole imperfezioni che non scalfiscono la magnificenza del titolo.
Dal punto di vista del sonoro le musiche tutto sommato sono simili a quelle della versione originale (con qualche aggiunta derivante dal secondo episodio), e il doppiaggio è fenomenale (alla pari di Eternal Darkness).

 

 

Conclusioni

Tra i molti titoli stealth (da  mediocri a discreti) che tentano di uscire e mettersi in luce, MGS ne rappresenta non solo il capostipite, ma anche quello che riesce a fondere in maniera più che soddisfacente l’azione con la furtività, riuscendo ad incollare il giocatore fino alla fine, anche grazie alla trama ricca di colpi di scena. La grande difficoltà rende il gioco gradevolmente longevo (12-14 ore). Inoltre l’aggiunta di alcuni bonus e finali alternativi, ne permettono anche una certa rigiocabilità.

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Voto

 

8,5

 

 

ScreenShot