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Casa Produttrice

 

Nintendo

 

Sviluppatore

 

Nintendo

 

Distributore

 

Nintendo

 

Data di Uscita

 

Gennaio 2005

 

Lingua

 

Tutto in Italiano

 

Genere

 

GDR - Adventure

THE LEGEND OF ZELDA:
FOUR SWORDS ADVENTURES

 

Piattaforma

 

NGC

Fascia di Età

 

Dai 3 anni in su

 

N° Giocatori

 

Fino a 4 Giocatori

 

Link

 

Sito Ufficiale

Nintendo

  

Giochi Simili

 

Final Fantasy Crystal Chronicles

 

 

 

 

 

Recensione del Gioco

 

PANORAMICA

 

Dopo l’uscita della piccola perla di Legend of Zelda: The Minish Cap, la Nintendo ha dato il via ad uno dei giochi più singolari della saga di Zelda. Il singolare è dato dal fatto che il titolo è orientato verso il multiplayer, e riesce a mettere una pezza lì dove Final Fantasy: Crystal Chronicles (FF: CC) non aveva dato il massimo. The Legend of Zelda: Four Swords Adventures (FSA da ora in poi) si presenta immediato e con tanti nuovi spunti che non fanno minimamente perdere il fascino che la serie ha acquisito negli anni.
La sua nascita parte dal GBA, in cui il titolo è stato inserito come extra nella stessa cartuccia di The Legend of Zelda: A Link to the Past. Il gioco poteva essere sfruttato appieno solo in modalità multiplayer e non in singolo.
Nel Gamecube FSA si presenta per lo più con le caratteristiche dell’originale, ma tutto si ferma qui, le novità aggiunte sono molto innovative e rendono il titolo un gioco a se stante godibile anche in single player.
La trama del titolo è ridotta all’essenziale, molto semplice ma non semplicistica, come è accaduto per FF:CC. In maniera del tutto generale si tratta di liberare Zelda e sei vergini imprigionate da Vaati (personaggio già incontrato in Minish Cap) e poi sconfiggerlo unendo il loro potere. Come in ogni capitolo della saga, non mancheranno i famosi dungeons e gli elementi di GDR ricchi di dialoghi e sottoquest. La componente esplorativa è molto accentuata con enigmi che non sono mai troppo difficili e incentrati anche sulla collaborazione di gruppo.
Per quanto riguarda le armi e gli oggetti FSA non presenta un vero e proprio menù d’inventario. Gli oggetti e le armi (ad esclusione della spada) non sono cumulabili, ma possono essere possedute solo una alla volta. Ovviamente chi gioca in multiplayer sceglierà chi prendere un determinato oggetto (o anche rubare se non volete mettervi d’accordo). La cosa importante è che in ogni livello gli oggetti che sono presenti servono tutti per andare avanti nella storia, l’essenziale è sapere in che modo utilizzarli.
Il punto in cui FF: CC falliva malamente (per non dire penosamente) era nelle modalità single/multiplayer, in cui per godere appieno del titolo bisognava almeno essere in due. In single player FF: CC mostrava i suoi limiti, dimostrandosi piatto e privo di mordente. In FSA ciò non succede, questo perché giocando in qualsiasi modalità il tutto funziona al 100%. Inoltre non è necessario possedere, in single, necessariamente di un GBA, possiamo controllare da soli i quattro Link e risolvere gli svariati enigmi pensati sia per il single che per il multiplayer.
La modalità multiplayer è obbligatoria nella modalità Scontro tra Ombre, in cui in ring (ce ne sono 5, un po’ pochi a dire il vero) pieni di trabocchetti e bonus, i quattro Link si affrontano fino a quando non resta un unico vincitore. Ovviamente nelle arene sono presenti anche gli oggetti della saga che amplieranno di molto la varietà dell’azione.

 

COMPARTO TECNICO

 

FSA sfoggia interamente una veste 2D, scelta non criticabile vista la compatibilità con il GBA, proponendo delle scelte grafiche paragonabili ad altri capolavori del 2D: Viewtiful Joe e Paper Mario. Al 2D si associano spesso effetti tridimensionali di rara bellezza, quali fiamme e bombe, che sono perfettamente in accordo con lo scenario e ricordano molta da vicino quelle di Wind Waker. Tutto questo è contornato dal fatto che sulla schermata di gioco possono essere presenti tanti personaggi, nemici e oggetti, senza nessun rallentamento. In pratica assistiamo ad un 2D all’ennesima potenza. Il design dei livelli è come al solito ben diversificato presentando anche dei tratti abbastanza impegnativi, ma mai impossibili.
Dal punto di vista del sonoro FSA si presenta come i suoi predecessori, con un suono pulito e mai stancante, riproponendo i motivi classici della serie.
La giocabilità e sempre stellare sia che si giochi con il GBA che con il Joypad del Gamecube. Quest’ultima opzione si presenta solo a chi decidesse di giocare il titolo in single player, perche in versione multi, FSA richiede esclusivamente il GBA.

 

CONCLUSIONI

 

In conclusione, FSA è un titolo pienamente godibile sia per i fanatici della serie sia per quelli che non lo sono, proponendo delle soluzioni originali e mai noiose. La longevità del gioco si attesta sulle 15-20 ore in singolo, ma cresce enormemente in multi, durando anche mesi. Ovviamente il titolo può essere rigiocato, magari scoprendo ciò che è sfuggito la prima volta. Buon divertimento!

Voto

 

8.5
 

Recensione realizzata da Link

 

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