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Casa Produttrice

 

Nintendo

 

Sviluppatore

 

Nintendo

 

Distributore

 

Nintendo

 

Data di Uscita

 

Dicembre 2006

 

Lingua

 

Tutto in Italiano

 

Genere

 

GDR Action

THE LEGEND OF ZELDA: TWILIGHT PRINCESS

 

Piattaforma

 

WII   GAMECUBE

Fascia di Età

 

Dai 12 anni in su

 

N° Giocatori

 

1 Giocatore

 

Link

 

Sito Ufficiale

Nintendo

   

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Recensione del Gioco

 

PANORAMICA

 

Tutto scorre! Mai questa frase è stata più vera…sono passati quasi tre anni dall’uscita del precedente episodio per cubo della leggendaria saga di Zelda. Ora, dopo una interminabile attesa, mettiamo finalmente mano sul nuovo capitolo, tra l’altro anche un pò rivoluzionario. Il progetto era inizialmente nato per il Gamecube, ma ora è diventato il pezzo di punta per il lancio della nuova console, il Wii (che è avvenuto il 7 dicembre), mentre l’uscita dell’episodio per Gamecube, è stato posticipato per il 15 di dicembre. Ricordiamo, tuttavia, che Zelda non è il titolo di lancio della nuova console, dato che questo posto spetta a “Wii Sport”, ma non possiamo che considerare questo nuovo capitolo coma la Killer Application.
        Per quanto riguarda la recensione, essa è interamente dedicata all’uscita su Wii, ma tuttavia molte delle cose, al di là del sistema di controllo sono presenti nella versione per Gamecube.
        In questo nuovo capitolo, il giovane Link, qui in versione adulta, inizia la sua avventura in un piccolo villaggio di contadini, il cui scopo principale è quello di farci prendere confidenza col sistema di controllo ed anche quello di imparare a cavalcare Epona, il cavallo presente in Ocarina of Time (OoT). Qui il ruolo di Epona si rivela fondamentale, anche perché la grossa novità del titolo è quella che finalmente possiamo combattere anche a cavallo, cosa che in (OoT) era limitata solo all’uso dell’arco. Dicevamo che il sistema di controllo è totalmente rivoluzionato, almeno nella versione per Wii, visto che viene per intero utilizzato il Remote e il Nunchuk (per chi non lo sapesse, sono due pad per Wii che comunicano con la console in maniera wireless, senza fili, con cui si possono compiere azioni col semplice spostamento del controller). La combinazione dei due controller, permette di compiere qualsiasi azione. Per esempio, quando si vogliono menare dei fendenti basta muovere semplicemente il Remote a destra o sinistra, oppure puntare sullo schermo il remote per prendere la mira con l’arco ecc. La cosa più entusiasmante è che tutto ciò non è per nulla difficile o complesso da effettuare, dopo una decina di minuti di gioco avremo preso una tale padronanza che è come se fossimo all’interno del gioco. Inoltre un altro punto forte dei due controller…è la pesca. L’utilizzo per pescare è preciso ed identico alla realtà, si tira l’amo in acqua, simulando il gesto del lancio, e si tira l’esca ruotando il Nunchuk proprio come se avessimo la canna in mano, ma questo è più difficile a dirsi che a farsi.
        Tralasciando gli altri dettagli dei controlli, l’attenzione si concentra adesso sulla struttura del mondo di Hyrule. Qui i programmatori hanno fatto veramente un lavoro egregio. La struttura principale è data dalla presenza di due mondi: il mondo di Hyrule, rappresentato da un mondo più o meno vitale ricco di speranze e sogni, ma anche un po’ morente e spesso con luci un po’ soffuse, ma comunque sempre vivo; l’altro è il Regno del Crepuscolo, che è l’opposto del primo, in cui dominano le ombre, sono presenti creature oscure e l’aria è malsana e pesante (un po’ come il mondo parallelo oscuro di Metroid 2 Echoes o il Mondo delle Tenebre di Zelda Link to the Past). Il Regno del Crepuscolo, insomma, riflette il lato oscuro di quello di Hyrule. Ma non finisce qui. Spesso in questo nuovo episodio si richiama molto il passato e soprattutto vecchie conoscenze che anche qui hanno la loro piccola/grande parte di un mondo che ormai ha superato per vastità i precedenti episodi. Tante conoscenze, nel bene o nel male, che aiutano Link a risolvere o a rispondere a degli enigmi che questo nuovo episodio propone. Tra questi personaggi c’è ne uno nuovo, di tutto rispetto ed enigmatico al tempo stesso, che è Midna, il cui scopo principale è quello di cavalcare Link in versione lupo, nel Regno del Crepuscolo. Qui introduciamo un’altra novità…Link, quando entra nel Regno del Crepuscolo subisce una trasformazione in lupo, aumentando notevolmente i suoi sensi, e mettendo a disposizione un arsenale di nuove abilità, come parlare con animali e ha diverse nuove forme di attacco.

 

COMPARTO TECNICO

 

Per il comparto tecnico ovviamente non c’è nulla da dire. Si può solo restare meravigliati dalla perfezione con cui la nuova/vecchia Hyrule è stata ricostruita, molto più vasta dei precedenti episodi. Il level design è paragonabile se non superiore a quello di Ocarina of Time, e l’unico neo, graficamente parlando, è qualche texture un po’ sporca, che evidenzia un po’ l’origine dal Gamecube (su cui Twilight era principalmente destinato). Cmq il tutto è ricostruito con una perfezione quasi maniacale…e non mancherà (credetemi) di commentare e dire “questo posto mi è familiare” oppure “ma qui prima non sorgeva qualcosa…” ecc… Sì, perché nella nuova/vecchia Hyrule ci sono tanti ricordi legati al passato, e come tali, anche se il tempo è passato da allora sono sempre lì, un po’ più malandati ma sono lì. Gli effetti sonori e le musiche sono sempre di gran classe e risultano decisamente più evocative, più epiche (ovviamente il tema musicale caratteristico di tutti gli Zelda rimane sempre!).

 

CONCLUSIONI

 

Sono rari i titoli con un certo carisma…carisma che tuttavia si costruisce nel corso degli anni. Sono ancora più unici i titoli che nel corso degli anni non perdono nemmeno una goccia di quel carisma che si sono costruiti. Zelda è quest’eccezione, e conserva intatto tutto quello che si è costruito negli anni: la sua atmosfera, sempre magica e senza tempo, i suoi personaggi, con le loro piccole cose da fare e con i loro piccoli/grandi problemi quotidiani, i suoi livelli e gli enigmi, che sempre stuzzicano l'ingegno, quei passaggi, impossibili da accedere in determinate fasi di gioco…e poi l’esplorazione, sempre sovrana in ogni capitolo, in cui quando tutto sembra risolto ecco spuntare un altro dettaglio magari sfuggito prima che stuzzica la nostra curiosità…tutto questo per trovare una determinata chiave o un determinato frammento. Questo e tanto altro costruiscono il carisma e l’anima di un titolo. Si sa…pochi sono quei titoli che riescono a restare impressi nella nostra anima…e nel nostro essere…e che vorremmo che mai finissero…che mai arrivasse il momento di veder scritto la frase “the end”…ma tuttavia come tutto in questo mondo ha una fine, anche Zelda purtroppo finirà. Ma in questo nuovo capitolo la parola fine tarderà ad arrivare, perché sono tante le cose da compiere e da fare e tanti i castelli (non mi va di chiamarli dungeon) che sono molti di più della precedente versione di Wind Waker. Perciò buon divertimento e…destroy the enemy!!!

Voto

 

9,5
 

Recensione realizzata da Link

 

 

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